Partenza alle 6 del mattino da Narni, il giorno tanto atteso finalmente arriva. Verso le 9 siamo a casa di Andrea, ma la fretta ci spinge subito verso la pista. Appena scesi dalla macchina, un rombo lontano ci raggiunge il cuore: è iniziata la qualifica della Porsche Cup. Nel parco dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, l'aria è frizzante. Ci sediamo in tribuna alla Tosa e iniziano le Prove Libere delle Hypercar: sfilano come jet da caccia, e i loro rombi assordanti ci entrano addosso. Indimenticabile il V12 corposo dell'Aston Martin Valkyrie in salita, le tre Ferrari 499P che ci ricordano quanto siamo bravi quando ci impegniamo. Poi la pit lane, gli stand dei team, la splendida BMW M3 CS in cui salire, lo stand della Polizia e dei Militari. E infine, la vista mozzafiato dalla torre Ferrari mentre degustiamo ottimi tortellini sotto il sole. Il pomeriggio prosegue verso le qualifiche, carico di emozione e passione.
E ci siamo: Qualifiche di gara qui a Imola. Partono dalla pit lane, noi attoniti sugli spalti mentre il rombo di quegli scarichi accende il pubblico. Fiato sospeso: ce la farà la Ferrari a farci innamorare ancora, qui a casa nostra? La lotta è dura. Le Toyota ridisegnate per quest'anno ci danno del filo da torcere, ma a pochi secondi dalla fine la 51 si mette in prima posizione. Pensiamo: è fatta. Arriva la Toyota come una scheggia e soffia via il sogno italiano di vittoria in casa. Il pubblico si ammutolisce. Ma dalla Rivazza, una chiazza rossa: la 50 con Antonio Giovinazzi che conquista la POLE POSITION! Torniamo a casa dopo un'ora da quella meravigliosa immagine che resterà per sempre nei nostri cuori.
Domenica mattina arriviamo alla pista , qualche gara di contorno e iniziano i preparativi per la partenza , pranziamo nuovamente sulla torre Ferrari , scendiamo in tempo per la partenza alla quale assistiamo dalle tribune del rettilineo , partenza lanciata , parte un sottofondo ovvero : Strauss: Also sprach Zarathustra , dal rettilineo sfilano tutte le macchine come un orchestra di rombi che fanno tremare anche la terra , la Ferrari 51 parte bene , tiene la testa del gruppo per un bel pò , ci godiamo i momenti , ci spostiamo tra le tribune per godere della vista , e alla fine ripassiamo in torre Ferrari per goderci la vista dall'alto per poi salutare Imola e tornare a casa con un ricordo indelebile nel cuore.
Tribuna TosaUn punto leggendario dove l'adrenalina sale ad ogni passaggio. Qui il rombo dei motori si fonde con la passione degli spalti in un'atmosfera indimenticabile.
Rettilineo PrincipaleLa linea del traguardo, il luogo dove la velocità pura diventa protagonista. Uno spazio dove ogni sorpasso e ogni frazione di secondo possono cambiare la storia.
Torre FerrariL'emblema del circuito che domina la pista. Da questa posizione privilegiata si può ammirare tutta l'energia e l'eleganza delle vetture in gara.
Acque MineraliUna delle sezioni più tecniche e spettacolari al mondo. Un passaggio cruciale che mette a nudo la precisione dei piloti e la forza della meccanica.
Scopri i punti da cui abbiamo seguito il WEC
Dal primo istante sulla tribuna Tosa, il rombo delle Hypercar al saliscendi della curva ci colpisce direttamente. Ogni passaggio è una sinfonia di potenza pura.
Il dugout delle tribune del Rettilineo offre la prospettiva perfetta per osservare le strategie di sorpasso: accelerazioni, frenate critiche, battaglie ruota contro ruota.
Dalla sommità della Torre Ferrari, circondati dal team e dal pubblico esaltato, vivono il momento della pole position. La Rossa domina la pista a Imola, a casa nostra.
La curva veloce delle Acque Minerali mostra il massimo della tecnologia: assetti microscopicamente calibrati, gomme al limite, il controllo della velocità come forma d'arte.
Rettilineo e Torre Ferrari
Vista dalla Torre Ferrari
La Ruota Panoramica
Porsche Safety Car
GoodYear Blimp sulla torre
Cadillac in uscita pit lane
Peugeot in uscita pit lane
Ferrari in uscita pit lane